RugbyGiocando: il rugby entra nella scuola dell’infanzia
Un pallone ovale, tanta curiosità e il piacere di giocare insieme. Con il progetto “Rugby a Scuola”, l’Union Rugby Viterbo 1952 porta i valori e il gioco della palla ovale tra i più piccoli.
Perché il rugby a scuola?
Il rugby è uno sport fatto di regole chiare, di sostegno reciproco e di rispetto per compagni e avversari. Sono valori che si possono scoprire fin da piccolissimi, purché attraverso il linguaggio giusto: il gioco.
Nasce così RugbyGiocando, il progetto con cui la nostra società propone alle scuole dell’infanzia attività motorie al chiuso ispirate al rugby e pensate per bambine e bambini tra i 3 e i 6 anni. Non si tratta di “fare rugby” come lo vediamo in campo. È un’esperienza di movimento sicura, inclusiva e divertente, che usa il rugby come spunto per crescere.
Gli obiettivi
Il progetto vuole accompagnare i bambini in una crescita che riguarda il corpo, la mente e lo stare con gli altri.
- Muoversi meglio. Giochi ed esercizi stimolano coordinazione, equilibrio, forza e mobilità.
- Imparare le regole. Poche regole semplici, da capire e rispettare insieme.
- Allenare la mente. Attenzione, memoria, capacità di anticipare cosa succederà e di trovare soluzioni.
- Collaborare. Nel rugby si avanza solo insieme, e i bambini imparano a rispettare gli altri e a costruire relazioni positive con i compagni.
- Crescere come persone. Autostima, fiducia in sé, gestione delle emozioni e il senso di far parte di un gruppo.
Come funziona
Le attività sono giochi guidati, senza contatto fisico, adattati all’età e alle capacità di ciascun bambino. A condurli sono adulti formati: tecnici ed educatori tesserati con la Federazione Italiana Rugby, in collaborazione con gli insegnanti.
I bambini lavorano in piccoli gruppi omogenei per età o per sviluppo motorio e relazionale, così che ognuno possa partecipare al proprio ritmo.
Il progetto si svolge in cicli di incontri di circa 45 minuti, a cadenza settimanale o quindicinale, concordati con il calendario della scuola.
Cosa si fa durante gli incontri
- Giochi di presa e lancio della palla ovale, con materiali morbidi e sicuri
- Percorsi motori per sviluppare agilità, equilibrio e coordinazione
- Attività di gruppo per imparare a cooperare e comunicare
- Piccole sfide e giochi simbolici che introducono le idee di ruolo e di squadra
- Momenti di riflessione, in cui i bambini raccontano e disegnano quello che hanno vissuto
Il protagonista: il pallone ovale
C’è un motivo se il pallone da rugby è al centro di tutto. È diverso dagli altri, è ovale, e quando rimbalza non sai mai dove andrà. Per un bambino è una piccola sorpresa continua, che invita a stare attenti, ad adattarsi e a ridere dell’imprevisto. Ed è anche un pallone che si presta a essere abbracciato e stretto a sé, prima ancora che lanciato.
La festa finale: il Terzo Tempo
Alla fine del percorso, le classi sono invitate a una festa all’aperto al campo “Sandro Quatrini”, la casa dell’Union Rugby Viterbo. Ci saranno giochi sul prato vero e il tradizionale Terzo Tempo, il momento di convivialità che nel rugby segue ogni partita, quando squadre e famiglie si ritrovano insieme. È anche l’occasione per le famiglie di conoscere da vicino il nostro club.
E dopo?
Chi si è appassionato potrà continuare a giocare con noi, partecipando agli allenamenti nei giorni concordati con la società. Per farlo è previsto il tesseramento federale, che garantisce la copertura assicurativa.
Vuoi portare RugbyGiocando nella tua scuola?
Se sei un insegnante, un dirigente o un genitore e vuoi saperne di più, contattaci: saremo felici di raccontarti il progetto e di costruire insieme un percorso adatto alla tua scuola.
